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Lavatrici ad ultrasuoni: campi di applicazione

 

 

La pulizia a ultrasuoni si basa sul principio della cavitazione, che consiste nella formazione di bolle d’aria che, se messe a contatto con una sostanza liquida in un campo ultrasonoro, vanno a generare delle onde di pressione e depressione ad elevata velocità.

Nello specifico, le onde sonore generate da un trasduttore entrano in contatto con un detergente apposito, andando a formare delle bolle d’aria. Queste ultime, grazie alla loro elevata mobilità, vanno a pulire ed igienizzare ogni più piccola cavità, garantendo un risultato ottimale ad ogni lavaggio.

I campi di applicazione del sistema ad ultrasuoni sono molteplici: vanno dalla meccanica pesante (gruppi motori di treni, motoriduttori di trazione per grù, industria aeronautica, ecc.), all’oleodinamica, alla meccanica di precisione, all’elettronica, all’occhialeria, all’industria orafa e metalli preziosi.

In verniciatura e galvanotecnica questo meccanismo è ideale per la sgrassatura di ogni tipo di particolare, come pretrattamento per le successive fasi operative.

Nel settore macchine caffè, l’eliminazione del calcare nella caldaia, resistenze, raccordi, tubazioni varie, avviene magistralmente con il lavaggio ad ultrasuoni. L’azione degli ultrasuoni entra in ogni parte assicurandone la disincrostazione senza alcun apporto di manodopera.

Il risultato che deriva dalla generazione delle cavitazioni è assoluto ed incomparabile rispetto ad ogni altro sistema di pulitura.

Per approfondire l’argomento basta un CLICK.

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